mercoledì 23 gennaio 2019

Biscotti integrali, senza burro e ricchi di fibra

Per  quelli come me, quelli che alla colazione ci pensano già dalla sera, ancor prima di andare a letto, cosa trovare la mattina in tavola insieme al caffè, è una questione di vitale importanza.
Di vitale importanza è anche, soprattutto dopo periodi caloricamente impegnativi come il Natale, trovare qualcosa che soddisfi il palato e che allo stesso tempo non aggiunga sensi di colpa, ai già infiniti sensi di colpa accumulati negli anni.
La faccio breve: biscotti integrali, senza burro ma con l'olio, ricchissimi di fibre, non troppo dolci grazie allo zucchero grezzo di canna.
Croccantini, bellini, perfettini.







Per circa 20-22 biscotti grandicelli

100 g di farina ai 5 cereali
50 g di farina di grano saraceno
150 g di farina di avena
3 cucchiai di fiocchi di avena
80 g di zucchero integrale di canna
50 g di olio di semi bio
1 cucchiaino di lievito (per dolci o per biscotti)
La buccia grattugiata di un limone
La punta di coltello di vaniglia



Procedimento
  1.  Prepara la farina di avena semplicemente frullando finemente i fiocchi di avena.
  2. In una ampia ciotola metti l'uovo, lo zucchero, l'olio, un pizzico di sale, la buccia del limone, la vaniglia. Mescola brevemente.
  3. Aggiungi tutte le farine e il lievito e anche i fiocchi di avena intera. 
  4. Mescola bene dapprima con un cucchiaio di legno, poi con le mani. Lascia in frigo una mezz'oretta a riposare.
  5. Con le mani prendi una pallina di impasto e appiattiscila fino a farne un disco regolare. Procedi in questo modo fino a finire l'impasto.
  6. Disponi i biscotti su una teglia foderata di carta forno e fai cuocere in forno caldo a 160°C per 15/20 minuti. 
  7. Lascia freddare completamente su una gratella. 
 

mercoledì 16 gennaio 2019

Pizza fatta in casa - tutto a mano

Come nascono le videoricette?
A volta per caso, a volte per voglia, a volte per suggerimenti che arrivano dai social.
Poco tempo fa infatti ho postato su instagram la foto di una semplicissima pizza fatta in casa, e mai avrei immaginato che sarebbe piaciuta tanto!
Oltre ai like, molti mi hanno chiesto la ricetta di quella pizza e così ho deciso di realizzare il video.





Il procedimento è molto semplice, tutto fatto a mano e come piace a me, che poi il bello della pizza fatta a casa è proprio questo, farla come ci pare e piace!



Ingredienti per una teglia da forno (4 persone)

600 g di farina 0
400 ml circa di acqua
10 g di lievito di birra
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
olio qb
2 mozzarelle
pomodori pelati
prosciutto
speck
olive
origano e condimenti a piacere



Procedimento
  1. Sciogli il lievito in mezzo bicchiere di acqua tiepida. Metti la farina in una terrina molto ampia e alta, fai un buco al centro e versa l'acqua con il lievito sciolto. Aggiungi lo zucchero sopra il lievito e il sale invece distribuiscilo fuori dal buco, sulla parte più esterna della farina, così da non venire in contatto con il lievito. Comincia a mescolare con un cucchiaio di legno.
  2. Mano a mano che l'acqua viene assorbita aggiungine finché tutta la farina sarà impastata e continua a lavorare con le mani. A me piace lasciare l'impasto non troppo "secco", ma leggermente appiccicosino. Impasta una decina di minuti, poi spennella la pasta con un goccino di olio, copri la ciotola con pellicola trasparente e metti a lievitare in un posto caldo e asciutto (come il forno con la lucina accesa). Quanto? Il più a lungo possibile, io di solito faccio l'impasto la mattina per preparare la pizza la sera. L'impasto dovrà comunque raddoppiare il volume.
  3. Una volta lievitato, togli la pellicola, aggiungi all'impasto un generoso cucchiaio di olio e impasta un'altra volta per qualche minuto, aggiungendo all'occorrenza un cucchiaio di farina se la consistenza dovesse essere troppo molle. 
  4. Ungi la teglia da forno con altro olio e stendi sopra l'impasto. Io lo faccio semplicemente con le mani senza usare il mattarello. Ora farcisci a tuo gusto. Io ho usato i pelati fatti in casa da mia zia (queste sono fortune), mozzarella, olive ecc. Io preferisco mettere la mozzarella subito, perché detesto quando la mozzarella rimane bianca color latte, e la preferisco più cotta, ma se lo preferisci, metti la pizza in forno solo condita con pomodoro sale e olio e condiscila con la mozzarella solo 10 minuti prima della fine della cottura. Il bello della pizza fatta in casa è che ognuno la fa come gli pare! :) 
  5. Cuoci a 250°C per 30-40 minuti circa. 


giovedì 10 gennaio 2019

Panna cotta allo yogurt greco, vellutata di lamponi e crumble al pistacchio (senza colla di pesce!)

La panna cotta è un classico dolce al cucchiaio che io associo spesso ai fine pasto in pizzeria e simili. E che in effetti non è tra i miei dolci preferiti. Ma in questa versione, con l'aggiunta dello yogurt greco, l'utilizzo dell'agar agar al posto della colla di pesce, la vellutata di lamponi freschi e il crumble di pistacchi, ho voluto provare a renderla un po' più elegante, un po' più sana, un po' meno dolce. E ci sono riuscita! Il risultato è cremoso, non stucchevole grazie alla delicata acidità della vellutata e la croccantezza del crumble!

Ecco la videoricetta


Ingredienti per 4 porzioni

200 ml di panna fresca
150 g di yogurt greco bianco (io l'ho usato allo 0% di grassi)
2 g di agar agar
70 g di zucchero
200 g di lamponi freschi
2 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone
la buccia grattugiata di mezzo limone
Per il crumble
30 g di farina
30 g di zucchero
25 g di burro freddo
20 g di pistacchi



Procedimento

  1. In un pentolino metti la panna liquida, lo zucchero e l'agar agar. Aggiungi la buccia di limone grattuggiata e porta su fuoco basso. Fai sobbollire appena il composto mescolando per far sciogliere lo zucchero, togli dal fuoco dopo 2 minuti circa.
  2. Aggiungi lo yogurt greco e mescola bene con la frusta. Versa la panna cotta nei bicchieri, io li ho appoggiati di traverso su una teglia da muffin, così fraddandosi la panna prende la forma in solo mezzo bicchiere (vedi video), ma puoi versarla anche normalmente nelle ciotoline o bicchieri, come preferisci.
  3. Lascio in frigo un paio di ore finchè ben ferma. 
  4. Nel frattempo prepara il crumble: in una ciotola metti la farina setacciata, lo zucchero, i pistacchi frantumati grossolanamente e il burro freddo a pezzetti. Lavora con le punta delle dita fino a ottenere delle briciole, alcune più grossotte altre più piccoline. Metti in frigo una mezz'ora, poi distribuisci sulla placca del forno rivestita di carta forno e cuoci a 180°C per 15  minuti circa o finché il crumble non sarà dorato. Se le briciole si fossero unite tra loro rompile con una forchetta e riportale allo stato di briciolone. Lascia freddare completamente.
  5. Prepara anche la vellutata di lamponi. Metti in una pentolina i lamponi lavati (tienine alcuni da parte per decorazione) con i 2 cucchiai di zucchero e il zucco di limone. Metti su fuoco alto e lascia cuocere finché il lamponi non si saranno disfatti (ma pochi minuti, non lasciar cuocere a lungo). Poi passa il tutto in un colino per eliminare i semi. Lascia freddare in frigorifero.
  6. Ora non resta che assemblare: togli i bicchieri dallo stampo per muffin, versa un po' di vellutata di lamponi e cospargi con un cucchiaio circa di crumble (tutto deve essere a questo punto per freddo e servi decorando con un lampone o due. Puoi anche saltare la vellutata e servire semplicemente con lamponi freschi.


martedì 1 gennaio 2019

Torta di mele al latticello - Un soffice classico

Chi non ama la torta di mele?
Ve la devo dire tutta? Io.
E' la verità, la torta di mele non è decisamente tra i miei dolci preferiti, ma è innagabile che per colazione o per merenda, con una tazza di caffè latte o di tè, è semplicemente perfetta.
Io qui ho usato il latticello, che disolito trovo nei negozi Bio, ma se non lo trovate potete sostituirlo così:
Variante 1: Yogurt bianco intero
Variante 2: Metà dose di latte e metà di yogurt mescolati insieme (es. nella ricetta ci sono 200 ml di latticello? Voi fate 100 ml di latte + 100 ml di yogurt)
Variante 3: Sostituire il latticello con pari quantità di latte intero a cui aggiungere 2 cucchiaini di succo di limone e lasciar riposare 10-15 minuti.
Et voilà!

Ecco la videoricetta:





Ingredienti
2 uova
120 g di zucchero
250 g di farina
100 g di frumina
1/2 bustina di lievito per dolci
3 mele grandi
1 limone
200 ml di latticello
120 g di burro a temperatura ambiente
cannella, zenzero a piacere



Procedimento

  1. Come prima cosa, dopo averle lavate bene, taglia a fettine sottili 2 delle 3 mele. Mettile in una ciotola, aggiungi una spruzzata di limone e lasciale da parte.
  2. In una ciotola sbatti il burro morbido con lo zucchero. Quando il burro sarà ben montato, unisci le uova, una alla volta, e continua a montare. 
  3. Setaccia nel composto le farinee il lievito, aggiungi la buccia grattugiata del limone, le spezie, cannella e zenzero e ricomincia a mescola bene. Via via aggiungi anche il latticello, sempre mescolando fino a ottenere un bel composto liscio.
  4. Sbucciala la terza mela, tagliala a cubetti e uniscila al composto.
  5. Ungi e infarina bene una teglia da 24 cm, versa il composto nella teglia e livellalo bene. Distribuisci sull'impasto le fettine di mela con la buccia verso l'alto, come a formare una rosa tutto intorno alla teglia. Se vuoi spolcerizza le mele con un cucchiaio di zucchero e cannella.
  6. Inforna a 180° C per 45 minuti circa, o finché uno stuzzicadenti inserito nel centro del dolce non esca pulito e asciutto. Una volta fredda spolverizza con zucchero a velo.
 


mercoledì 26 dicembre 2018

Far Breton - Flan francese alle prugne

Far Breton: era il lontano 2011, quando assaggiai per la prima (e unica volta) questo dolce in un localino a Firenze, vicino all'Università dove stavo frequentando un master. Certo, chiesi subito la ricetta di questo dolce che non avevo mai assaggiato e che mi colpì moltissimo, da una parte perchè semplicissimo, dall'altra perché non avevo mai provato nulla di simile, per consistenza e delicatezza.
Questo per dirvi che erano anni che pensavo a questo dolce. Sì perchè io ai dolci ci penso spesso, anzi direi sempre. Ne ho parlato con la mia amica Betta e anche lei ne era molto incuriosita: Nel 2013 (quindi 2 anni dopo) ho chiesto la ricetta a una mia cugina che vive in Francia e lei, ben 5 anni fa me l'ha mandata.
Siamo a dicembre 2018, e mi sono finalmente decisa a farla.
Eccola qui, la Far Breton, dolce francese alla vaniglia e prugne secche, che si scioglie in bocca, ma non è una crema, che è sofficie ma non è una torta.






Ingredienti:

20 -25 prugne secche
1 litro di acqua
2 bustine di tè al bergamotto (Earl Grey)
120 g di farina
130 g di zucchero di canna
4 uova
50 g di burro salato
1/2 litro di latte
1 baccello di vaniglia
1 bicchierino di rum



Procedimento
  1. Fatti un tè! O meglio, preparalo per le prugne, facendo bollire l'acqua e lasciano le bustine di tè in infusione per 5 minuti. Poi togliele e aggiungi il rum e le prugne. Lasciale a bagno almeno 2 ore.
  2. In un pentolino scalda il latte con i semi di vaniglia e la bacca. Appena bolle spegni e lascia freddare.
  3. In una ampia ciotola sbatti le uova con lo zucchero e un pizzico di sale fino a farne una bella schiuma. Unisci la farina setacciata e continua a sbattere per non avere grumi. Aggiungi anche il burro fuso e il latte a filo, avendo cura di sbattere sempre con la frusta. 
  4. Imburra molto bene una teglia di ceramica o di vetro, e cospargila di zucchero. Distribuisci le prugne, ben scolate sulla base, poi versaci sopra il composto, che sarà molto liquido. 
  5. Inforna a 200°C per 10 minuti, poi abbassa il forno a 170°C e lascia per latri 45 minuti circa. 
  6. Servi, tiepido, tagliato a queadrotti e cosparso con dello zucchero a velo.


mercoledì 19 dicembre 2018

Stollen di Natale alla ricotta - Senza lievitazione

Lo Stollen è un dolce tedesco tipico del periodo Natalizio, e come tale estremamente ricco!

Ricco di burro, uvetta, canditi e frutta secca.
Questa è la versione con la ricotta a cui io ho aggiunto anche mezza patata lessa per renderlo ancora più friabile e morbido.
E, siccome non amo i canditi, li ho sostituiti con gocce di cioccolato e albicocche secche.

Ecco il video e di seguito la ricetta passo passo:


Stollen


Stollen

Ingredienti

100 g di uva passa
1 bicchierino di rum
una manciata di albicocche secche (o canditi a piacere)
100 g di zucchero
100 g di burro per l'impasto
60 g di burro per la glassatura
1 uovo
250 g di ricotta scolata
200 g di farina
50 g di frumina
1/2 bustina di lievito per dolci
100 g di mandorle macinate
50 g di patata lessa schiacciata
gocce di cioccolato a piacere
30 g di pinoli
zucchero a velo in quantità
1/2 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di zenzero
la punta di coltello di chiodi di garofano
la buccia grattugiata di 1/2 arancio e di 1 limone

Stollen

Procedimento
  1. Come prima tagliate a cubetti l'albicocca, in una ciotolina unite l'uvetta, l'albicocca e coprite con acqua calda e rum. Lasciate in infusione almeno un paio d'ore.
  2. In una ampia ciotola mettete il burro sciolto o morbido, lo zucchero, la ricotta e la patata schiacciata e cominciate a lavorare con le fruste (o a mano). Unite anche l'uovo e mescolate. 
  3. Aggiungete ora le mandorle tritate e le farine setacciate con il lievito, insieme alla buccia dell'arancia e del limone e alle spezie, cannella, zenzero e chiodi di garofano. Continuate a mescolare con la frusta. 
  4. Unite ora i pinoli, le gocce di cioccolato, e l'uvetta e albicocche ben scolate e mescolate con una spatola. 
  5. Infarinate bene una spianatoia, lavoratevi sopra l'impasto che non deve essere appiccicoso ma deve comunque rimanere morbido, quindi non aggiungete troppa farina nel lavorarlo. Stendetelo con un mattarello n forma ovale, poi ripiegate 1/3 dell'impasto sul resto e con le mani dategli una bella forma oblunga. Se ci sono delle uvette non perfettamente coperte dalla pasta, levatele e rimettetele sotto la piega appena fatta, altrimenti in cottura di bruceranno. 
  6. Con della carta forno e una cucitrice create una forma per lo stollen (vedi il video per il procedimento).
  7. Inforna a 160° C per un'ora circa, una volta sfornato, e ancora caldo, spennella lo Stollen con il restante burro fuso e ricoprilo letteralmente di zucchero a velo, in uno spesso strato. Lascia freddare e poi servilo tagliato a fettine. Si conserva bene a lungo.  
Stollen

domenica 9 dicembre 2018

Albero di Natale fatto in casa - Ecologico e bellissimo

In questo post non mi dilungherò con una spigazione dettagliata del procedimento di realizzazione di quello che vi propongo, ma lascio parlare il video, dove vi mostro come fare a casa con pochissimi strumenti di fai da te, un albero di Natale green, ovvero assolutamente ecologico, molto carino e dolcissimo (ovviamente!).
Buona visione e tanti auguri di buone Feste!
Elena







 


giovedì 6 dicembre 2018

Lebkuchen - come fare a casa gli originali biscotti speziati di Natale

Tratta da un vecchio libro in tedesco, questa ricetta rappresenta uno dei simboli del Natale altoatesino, i Lebkuchen, o noti nel resto del mondo come pan di zenzero. Questi biscotti molto speziati e aromatici, grazie a una importante presenza di cannella, zenzero, chiodi di garofano e miele, vanno preparati con un certo anticipo, perché così avranno il tempo di ammorbidirsi, se conservati in scatole di latta insieme a delle bucce di mela.
Io li ho decorati con la ghiaccia reale, ma spazio alla fantasia e anche del semplice cioccolato fuso, frutta secca, canditi o glassa di zucchero sono perfetti per fare degli autentici Lebkuchen.

Ecco la videoricetta





Ingredienti

125 g di miele
125  di zucchero
90 g di burro
150 g di farina di frumento
150 g di farina di segale
1 cucchiaino di cannella
1/2 cucchiaino di chiodi di garofano
1 cucchiaino di zenzero
1 uovo
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di acqua se necessaria
la buccia grattugiata di mezzo limone

Per la ghiaccia reale
150 g di zucchero a velo
30 g di albume pastorizzato (lo vendono al supermercato anche in piccole confezioni nel banco frigo)
2 gocce di succo di limone
coloranti alimentari naturali e decorazioni varie



Procedimento
  1. In un pentolino a fuoco basso fai fondere il burro con miele e zucchero fino ad avere un composto liscio
  2. In una ciotola molto ampia setaccia molto bene la farina con il bicarbonato e le spezie. Unisci anche la buccia di limone grattugiata. Poi aggiungi anche il composto di burro sciolto dopo che lo avrai fatto intiepidire. Impasta con le fruste a gancio o semplicemente con un cucchiaio di legno. 
  3. Trasferisci il composto su una spianatoia infarinata e lavoralo, aggiungendo farina se necessario, fino a ottenere un composto lisco ma anche sodo. Metti in frigo e lascia riposare tutta la notte.
  4. Il giorno seguente stendi la pasta su una spianatoia infarinata. La sfoglia dovrà essere spessa circa 1/2 cm. Usa le formine che preferisci per tagliare i biscotti, pratica un forellino con uno stuzzicadenti se li vorrai usare come decorazioni sa appendere e inforna a 180°C per 10 minuti circa o finché i Lebkuchen saranno dorati. 
  5. Prepara la ghiaccia reale semplicemente sbattendo i bianchi con le gocce di limone e aggiungi mano a mano lo zucchero a velo setacciato fino a ottenere una bella glassa liscia perfetta per decorare. Dividi la glassa in diverse tazzine se vuoi usare i colori e aggiungili a gocce nella glassa. Mescola bene e usa diverse sac a poche o conetti di carta forno per decorare a piacere i biscotti.
  6. I Lebkuchen si conservano molto a lungo in scatole di latta. 


mercoledì 5 dicembre 2018

Siena, Mercato nel Campo - Quando la beneficenza è stellata

Siena è una città dalla bellezza ineguagliabile e durante eventi speciali diventa ancora più bella. Ormai da qualche anno a Siena, l'1 e 2 dicembre di tiene in Piazza del Campo, il Mercato nel Campo, dove artigiani da tutta Italia portano i loro prodotti e le loro creazioni all'ombra di una delle torri più belle del mondo.
Vi lascio qui un video che ho realizzato un paio di anni fa proprio in Piazza in occasione del Mercato.
Sono tanti gli eventi collaterali organizzati a Siena da Confesercenti durante questo week end di dicembre, e quello che di cui vi racconto qui parla di stelle, di bambini, di eccellenze italiane, di un luogo sacro per l'arte e, neanche a dirlo, di prelibatezze: La Cena delle Stelle.

La Cena delle Stelle 

In collaborazione con il ristorante Particolare di Siena e La consiglieria. Guida gastronomica non convenzionale di Nieva Zanco, chef stellati e chef brillanti hanno messo a disposizione la loro maestria per una causa più che nobile, una cena, servita nei locali del complesso museale Santa Maria alla Scala, il cui ricavato è destinato al reparto di Chirurgia Pediatrica dell'Ospedale le Scotte.
Ve la racconto:

Il Benvenuto

Giuseppe Maglione (Daniele Gourmet, Avellino), ci propone Tuscany Felix, una pizza con impasto di farina tipo 2 (non raffinata) e limone, con fior di latte di Agerola, mousse di ricotta e barbabietola, peperone crusco e chips di barbabietola. Il concetto è questo: abbandonare la tradizionale pizza napoletana per fare un salto nel passato, utilizzando farine non raffinate, ricche di crusca e sali minerali per "divertirsi" con farciture non convenzionali, ma ricercate e che rappresentino le eccellenze campane.



Gli Antipasti

Marco Leonelli (L’Antica Casina di Caccia, Villa di Piazzano, selezione Michelin) con la sua Pappa al Pomodoro 2018, ricrea visivamente un pomodoro maturo e ci stupisce con un classico all'ombra del molecolare, una cucina in cui non si spreca niente ma tutto viene utilizzato, perfino il picciolo del pomodoro, avvalendosi però delle tecniche più moderne di cottura. Rispetto maniacale dei sapori alla ricerca però di poetica ed estetica.



Segue Giovanni Vanacore (Rossellinis, Ravello, 1* Michelin), con La Caprese Nascosta, un classico italiano ma in versione moderna, senza però stravolgerne sapori né consistenze. Un guscio di eccellente mozzarella racchiude un cuore di pomodorino, sotto una spennellata di basilico, in un complesso di esaltazione reciproca di sapori e profumi.



Il Primo

Paolo Gramaglia (President, Pompei, 1* Michelin) ci lascia estasiati con il Riso Acquerello Giallo, un risotto (riso Acquerello invecchiato un anno) ai pomodorini gialli del Vesuvio che sa di iodio e di salsedine, grazie al gambero e al riccio di mare, ci porta al caldo sud italiano con un sentore di scorza di limone d'Amalfi e ci regala una leggera e profumatissima nota acidula con un crumble di lampone. Sapido, aromatico, cremoso, al primo assaggio la reazione è questa: staccare la schiena dalla sedia e, colpiti dalla piacevolezza, alzare la testa dal piatto ed elevarci sul posto di 5 millimetri e, aggiungo io, lasciarsi sfuggire una sequenza di "m" della durata di qualche secondo. Ecco quello che ricerca lo chef Gramaglia proponendo le sue creazioni, esattamente questa reazione, esattamente questi 5 millimetri (che per nel mio caso sono arrivati a 10).



I secondi

Ermanno Zago (Le Querce, Ponzano Veneto) con la sua Passaggiata nell'orto veneto d'inverno, porta nel piatto tutte quelle verdure venete tipiche della stagione fredda, dalla verza, al radicchio, il mais, i fagioli, la zucca, ma applica a questi ortaggi delle tecniche di cottura che, esaltandone le carattaristiche, e rispettandone le peculiarità organolettiche, le esaltano in tutto il loro sapore. Una nota in particolare sulla la zucca, all'esterno croccante, all'interno una crema, dolce e fragrante.



Daniel Calosci (Il Particolare di Siena, Siena), finalmente è il turno anche dei nostri ospiti, grazie ai quali, in collaborazione con La consiglieria. Guida gastronomica non convenzionale di Nieva Zanco, nasce la serata.
Lo chef Daniel ci fa volare con un Piccione tra le nuvole. Un piatto della tradizione senese, ricercato e mai banale, presentato in filetto blue, e in coscia ripiena della sua interiora. Una chicca completa il piatto, una creme brule d'anatra, estremamente delicata e amabile. L'occasione è solo pretesto per tornare a trovare il prima possibile al ristorante Daniel Calosci, Marco Gagliardi, Gianluigi Giglioni e il loro staff, che per tutta la cena ha offerto un servizio impeccabile alle più di 150 persone presenti in sala. Bravi!



Finalmente arriva il dolce 

Lo aspettavo dalle 19:30 circa, il dolce, composto da una degustazione di panettone, classico e con lamponi di Giancarlo Maistrello (Pasticceria Maistrello, Villaverla), e uno zabaione al passito di Pantelleria e vaniglia Bourbon Ettore Beligni, giovanissimo pasticcere di Siena, pastry chef del ristorante 3* Michelin di Londra The fat Duck e 2° classificato al  Valhrona C3 chocolat chef competition di New York 2018. Insomma uno dei migliori pasticceri al mondo.



Si chiude con il caffè, alla Napoletana però, fatto con la cuccumella e offerto dal caffè napoletano per eccellenza, Kimbo.


L'appuntamento è tra un anno, in Piazza.

venerdì 30 novembre 2018

Apple Pie - La torta americana più famosa

Un classico della cucina americana, per me è la torta che Nonna Papera sfornava a profusione e metteva a freddare sul davanzale della finestra, rubata prontamente dai nipoti Qui Quo e Qua o da Cicco, il cugino di Paperino (ma voi lo ricordate Ciccio?). Insieme alla torta di puffbacche dei Puffi e ai piatti che preparava Marrabbio, il papà di Kiss Me Licia, è una delle pietanze dei cartoni animati/fumetti che più avrei voluto assaggiare. E quindi l'ho fatta: semplice e profumata, perfetta per questo periodo invernale.





Qui la videoricetta






Per la base (pie crust) - in alternativa puoi usare della normale pasta frolla
500 g farina 00
210 g burro freddo
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di un limone
2-3 cucchiai di acqua ghiacciata

Per il ripieno
4 mele golden
40 g di burro
2 cucchiaio di amido di mais o fecola di patate
cannella
2 cucchiai di succo di limone
100 g di zucchero
3 cucchiai di marmellata di albicocche



  1. In un robot da cucina (o a mano aiutandosi con una forchetta) metti il burro freddo, la farina, il sale e la buccia di limone grattugiata. Aziona il robot fino a ottenere una consistenza sabbiosa. Aggiungi anche un cucchiaio alla volta di acqua freddissima e continua a lavorare fino a che la pasta non comincia a compattarsi. Massimo 3 cucchiai non di più.
  2. Rovescia la pasta su un piano infarinato e la compatta bene con le mani. Dividi l'ipasto in due parti uguali e lascialo in frigo per almeno un'ora.
  3. Sbuccia e taglia le mele a fettine. In una padella ampia fai scaldare lo zucchero, quando comincia a fondere unisci il burro e le mele. E anche la cannella e il succo di limone. Fai saltare a fuoco alto per un paio di minuti. 
  4. Metti le mele saltate in una ciotola e lascia intiepidire. Unisci anche il cucchiaio di amido e mescola. 
  5. Stendi metà della pasta in una circonferenza leggermente più grande della teglia. Ungi bene la teglia e, aiutandoti con il mattarello, poggia la base nella teglia. Distribuisci la marmellata sulla base, e poi anche le mele. 
  6. Stendi anche la seconda sfoglia con la quale coprire le mele. Unisci bene i bordi della base con quella della parte superiore. Pratica dei taglietti al centro della torta. E decora con della sfoglia avanzata usando delle formine a piacere. Un'alternativa (come ho fatto io) è quella di realizzare tante formine di pasta di diverse grandezze e coprire la torta con queste.
  7. Spennella la superficie con del latte e inforno a 200°C per 20 minuti, poi abbasso il forno a 180°C e lascia cuocere un'altra mezz'ora. Se la superficie tendesse a scurirsi troppo, copri con della carta argentata fino a terminare la cottura. 
  8. La torta è perfetta servita tiepida con una pallina di gelato alla vaniglia o una cucchiaiata di panna poco montata.


mercoledì 14 novembre 2018

TORTA AL GRANO SARACENDO DELL'ALTO ADIGE - Naturalmente Gluten free

I dolci in Alto Adige sono una cosa seria. E io li prendo molto sul serio, dedicando a loro videoricette, post sul blog, fotografie. Quello che però spesso mi stupisce è che sempre di più l'Alto Adige è conosciuto fuori dai suoi confini. Quello che non mi stupisce invece, è quanto sia apprezzato per ogni suo aspetto, dalle tradizioni, all'enogastronomia, la natura, l'ospitalità, la bellezza di una regione così a nord.
La torta che ho fatto in una domenica di pioggia di novembre è la torta al grano saraceno e marmellata, un mix di farina, noci e burro, ingentilita da una marmellata non troppo dolce, anzi con una punta di acidità a rendere ogno morso al contempo pieno, ricco e succoso.
Si tratta di una torta naturalmente gluten free, adatta ai celiaci, perchè così è la farina di grano saraceno.
Ecco la videoricetta di seguito il procedimento passo passo





Ingredienti
150 g di farina di grano saraceno
50 g amido di mais (anche questo è gluten free)
200 g di burro morbido
5 uova a temperatura ambienta
200 g di noci tritate (o mandorle, a piacere)
200 g di zucchero
1 vasetto di marmellata di mirtilli rossi (o lampone, frutti di bosco, insomma una marmellata leggermente acidula)
1 mela gialla piccola grattugiata
1 cucchiaino di lievito per dolci
la scorza grattugiata di mezzo limone


Procedimento
  1.  Dopo aver tritato le noci, e grattugiato la mela, procedi con le uova. Sepa i bianchi dai rossi e comincia a montare i bianchi con un pizzico di sale. Dopo alcuni istanti unisci gradatamente metà dello zucchero in ricetta e continua a montare fino ad avere una neve ferma. Lascia da parte.
  2. In una ampia ciotola monta il burro con lo zucchero restante e unisci un tuorlo alla volta, amalgamando bene dopo ogni aggiunta. Unisci anche la buccia di limone.
    Comincia a unire anche le farina a cucchiaiate, precedentemente setacciate con il lievito, mescolando bene.
  3. Aggiungi infine anche la mela grattugiata e le noci, sempre rimestando, con un cucchiaio di legno o una spatola. 
  4. E' il momento dei bianchi, dapprima unisci una cucchiaiata di albumi e mescola energicamente, così da ammorbidire l'impasto. Poi comincia ad amalgamare il resto degli albumi mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
  5. Imburra e infarina con l'amido di mais una teglia da 24 cm e distribuisci l'impasto. Inforna a 180°C per circa 45 minuti, o finché uno stuzzicadenti inserito nel centro della torta non esca pulito e asciutto. Lascia freddare completamente prima di farcire.
  6. Non resta che dividere la torta in due e ricoprire la base con la marmellata, in abbondanza, ricoprirla e lasciarla riposare qualche ora. Prima di servire puoi decorarla con zucchero a velo, e aggiungi un cucchiaio di panna montata (non troppo montata) accanto alla fetta come tocco finale.