mercoledì 14 novembre 2018

TORTA AL GRANO SARACENDO DELL'ALTO ADIGE - Naturalmente Gluten free

I dolci in Alto Adige sono una cosa seria. E io li prendo molto sul serio, dedicando a loro videoricette, post sul blog, fotografie. Quello che però spesso mi stupisce è che sempre di più l'Alto Adige è conosciuto fuori dai suoi confini. Quello che non mi stupisce invece, è quanto sia apprezzato per ogni suo aspetto, dalle tradizioni, all'enogastronomia, la natura, l'ospitalità, la bellezza di una regione così a nord.
La torta che ho fatto in una domenica di pioggia di novembre è la torta al grano saraceno e marmellata, un mix di farina, noci e burro, ingentilita da una marmellata non troppo dolce, anzi con una punta di acidità a rendere ogno morso al contempo pieno, ricco e succoso.
Si tratta di una torta naturalmente gluten free, adatta ai celiaci, perchè così è la farina di grano saraceno.
Ecco la videoricetta di seguito il procedimento passo passo





Ingredienti
150 g di farina di grano saraceno
50 g amido di mais (anche questo è gluten free)
200 g di burro morbido
5 uova a temperatura ambienta
200 g di noci tritate (o mandorle, a piacere)
200 g di zucchero
1 vasetto di marmellata di mirtilli rossi (o lampone, frutti di bosco, insomma una marmellata leggermente acidula)
1 mela gialla piccola grattugiata
1 cucchiaino di lievito per dolci
la scorza grattugiata di mezzo limone


Procedimento
  1.  Dopo aver tritato le noci, e grattugiato la mela, procedo con le uova. Separo i bianchi dai rossi e comincio a montare i bianchi con un pizzico di sale. Dopo alcuni istanti unisco gradatamente metà dello zucchero in ricetta e continuo a montare fino ad avere una neve ferma. Lascio da parte.
  2. In una ampia ciotola monto il burro con lo zucchero restante e unisco un tuorlo alla volta, amalgamando bene dopo ogni aggiunta. Unisco anche la buccia di limone.
    Comincio a unire anche le farina a cucchiaiate, precedentemente setacciate con il lievito, mescolando bene.
  3. Aggiungo infine anche la mela grattugiata e le noci, sempre rimestando, con un cucchiaio di legno o una spatola. 
  4. E' il momento dei bianchi, dapprima unisco una cucchiaiata di albumi e mescolo energicamente, così da ammorbidire l'impasto. Poi comincio ad amalgamare il resto degli albumi mescolando delicatamente dal basso verso l'alto.
  5. Imburro e infarino con l'amido di mais una teglia da 24 cm e distribuisco l'impasto. Inforno a 180°C per circa 45 minuti, o finché uno stuzzicadenti inserito nel centro della torta non esca pulito e asciutto. Lascio freddare completamente prima di farcire.
  6. Non resta che dividere la torta in due e ricoprire la base con la marmellata, in abbondanza, ricoprirla e lasciarla riposare qualche ora. Prima di servire la decoro con zucchero a velo, e aggiungo un cucchiaio di panna montata (non troppo montata) accanto alla fetta come tocco finale.

lunedì 5 novembre 2018

TORTA SOFFICE PERE CIOCCOLATO E YOGURT ALLA FARINA INTEGRALE

Cioccolato e pere, il classico dei classici. Ho affrontato altre volte il tema, per esempio con la Crostata nutella e pere, con le Sfoglie pere cioccolato e frutta secca, e la Torta alle pere, cioccolato e farina di riso, mi sembra quindi chiaro che l'abbinamento mi entusiasmi e non poco.
La versione che propongo qui è realizzata con yogurt intero e farina integrale, il risultato è una torta estremamente soffice ma allo stesso tempo umida, non troppo dolce grazie anche al cacao amaro, e piena di frutta.
Ecco la videoricetta: 



Approvata da Mattia (2 anni di dolcezza)
Ingredienti

120 g di zucchero (di canna preferibilmente)
2 uova a temperatura ambiente
150 g di burro fuso
1 vasetto di yogurt al naturale (o alla pera)
80 g di fecola di patate o frumina
220 g di farina integrale
1 bustina di lievito per dolci
1 tazzina di latte o di succo di pera
3 cucchiai di cacao amaro
gocce di cioccolato o cioccolato a scaglie, al latte e fondente ( o solo di un tipo) quantità a piacere, più ce n'è meglio è
3 pere non troppo grandi



Procedimento
  1. Come prima cosa sbucciate le pere e tagliatene una a dadini (che andrà all'interno della torta) e due a fettine sottili (per decorare la sperficie).
  2. In una ampia ciotola rompete le uova e montatele con lo zucchero e un pizzico di sale fino a ottenere una composto chiaro e spumoso. 
  3. Aggiungete lo yogurt e mescolate brevemente. Unite anche il burro fuso a temperatura ambiente e mescolate di nuovo. 
  4. A parte avrete già unito tutte le farine con lievito e cacao, ora cominciate a unirlo al composto a cucchiaiate mescolando ogni volta. Se notate che il composto diventa troppo secco unite anche il succo di pera o il latte. Continuate fino a terminare gli ingredienti.
  5. Non resta che unire le pere tagliate a dadini e la cioccolata, in quantità mi raccomando!
  6. Versate il composto nella tortiera e poi disponete sulla superficie le fettine di pera rimaste. Spolverizzate con un cucchiaio di zucchero e infornate a 180° C per circa 50 minuti/ 1 ora ma controllate via via il grado di cottura con uno stecchino, che dovrà uscire dalla torta pulito e asciutto una volta cotta.
  7. Lasciate freddare e spolverizzate con zucchero a velo (a piacere).


venerdì 2 novembre 2018

PAN CO' SANTI - Dolce tradizionale di Siena per il mese di novembre

Il Pan co' Santi è un dolce/non dolce tipico di Siena, realizzato per la festa di Ognissanti. I santi sono rappresentati all'interno del pane dalla moltitudine di uvetta e noci che rendono questa preparazione ricca e gustosa, e perfino leggermente piccante, grazie alla presenza del pepe nero.
A me piace sia ancora caldo, che freddo il giorno dopo, oppure riscaldato con la marmellata a colazione. Leggendo qua e là si trovano però anche consigli più "rustici", che vedono il pan co' santi perfetto, arrostito, in accompagnamento di arrosti insieme a del vino rosso, o vino novello, tipico proprio di questo periodo autunnale.
Io rilancio, e lo vedrei perfetto, appena abbrustolito, con una bella fetta di formaggio saporito e un bicchierino di vin santo. A voi la scelta. 

Ingredienti

400 g farina (potete usare anche metà farina 00 e metà manitoba)
15 g lievito di birra
60 g di zucchero
20 g di olio
40 g strutto (o burro oppure tutto olio, quindi 60 g)
200 g di acqua
1 cucchiaino di sale
250 g di noci sgusciate
250 g di uvetta
un cucchiano raso raso di pepe nero macinato (3 grammi)
1 tuorlo

Procedimento
  1. Come prima cosa fate saltare brevemente le noci in una padella con poco olio, per tostarle. Mettete l'uvetta in ammollo per almeno mezz'ora possibilmente nel Vinsanto.
  2. Sciogliete il lievito in una tazza con un po' dell'acqua per l'impasto e un cucchiaino di zucchero. Su una spianatoia disporre la farina e versarci sopra il lievito, l'olio, lo strutto. Impastare bene ed energicamente a lungo, aggiungete da ultimo il sale e continuate a impastare. Formare una palla omogenea, e mettere in un luogo caldo e asciutto a lievitare (come per esempio nel forno spento ma con la lucina accesa).
  3. Poco dopo l'inizio della lievitazione, riprendete l'impasto e aggiungete lo zucchero, le noci, il pepe e l'uvetta ben strizzata. Reimpastate di nuovo il tutto e rimettete a lievitare il più a lungo possibile (anche tutta la notte).
  4. Una volta terminata la lievitazione dividete l'impasto in panetti, metteteli sulla placca del forno e spennellateli con il tuorlo sbattuto. Cuocete in forno caldo a 180° C per circa 30/35 minuti, o finché non risultino ben dorati e non più umidi. Fate freddare, il Pan co' Santi si conserva anche più giorni.



lunedì 24 settembre 2018

STRUDEL DI PRUGNE EXPRESSSS - Ricetta veloce


E' tempo di prugne, frutto che a me piace molto in tutte le sue forme, fresco, in marmellata e nei dolci.
Qui trovate una torta alle prugne e ricotta tipica dell'Alto Adige, la Zwetschgenkuchen, e sempre per rimanere in tema Suedtirol, ecco uno strudel.
Express perché ho usato della sfoglia pronta, che potete anche sostituire con della pasta frolla, da fare in casa o comprare già fatta anche quella, a voi la scelta.
Ovviamente in questo caso lo strudel non sarà avvolto su se stesso, come si fa con lo strudel classico, ma le due sfoglie saranno semplicemente adagiate una sull'altra per racchiudere la frutta.
In alternativa potete anche realizzare la vera pasta strudel, di cui trovate la ricetta qui. 



Ecco la videoricetta e di seguito il procedimento passo passo.


Ingredienti
2 rotoli di sfoglia pronta
7/8 prugne mature
2 cucchiai di zucchero di canna
un cucchiaino abbondante di cannella in polvere
20 g di burro
3 cucchiai di pan grattato



Procedimento

  1. Lavate e tagliate le prugne in spicchi. In una ampia ciotola ponete le prugne con lo zucchero e la cannella. Mescolate bene.
  2. Fate sciogliere il burro in una padella, quando sarà fusp unite le pugne, fatele saltare a fuoco alto alcuni istanti, poi aggiungete il pan grattato. Lasciate freddare 5 minuti.
  3. Stendete la prima sfoglia sulla teglia foderata di carta forno e disporre sulla superficie le prugne, lasciando un bordino libero. A questo punto adagiatevi sopra anche la seconda sfoglia e premete bene i bordi perché lo strudel sia ben sigillato. Praticate dei tagli sulla superficie della sfoglia per far uscire il vapore in cottura, e spennellate la superficie con del latte o del tuorlo (step a piacere, io per esempio la lascio al naturale).
  4. Infornate a forno già caldo a 180° C per 20 minuti - mezz'ora circa, o finché la superficie dello strudel non risulti ben dorata. Sfornate e lasciate freddare. Potete servire lo strudel ancora tiepido accompagnato con una pallina di gelato alla vaniglia o una cucchiaiata di panna fresca montata. 

mercoledì 19 settembre 2018

ISOLA D'ELBA IN 5 GIORNI

Le spiagge più belle, i pro e i contro

Pochi giorni all'Isola d'Elba, in questo post voglio riassumere la mia vacanza in questo posto incantevole e parlarvi dei pro e dei contro di un viaggio elbano.

IL PERIODO 
Sono stata all'Elba dal 2 al 7 settembre, pensando di farla franca ed evitare le masse di persone in ferie. Niente di più sbagliato. Ormai anche settembre, per lo meno la prima settimana e molto probabilmente anche la seconda, è periodo di alta stagione, e le spiagge, i ristoranti, le strade delle cittadine, le gelaterie, sono ancora prese d'assalto dai turisti.

DOVE PRENOTARE
Per ovviare a questo inconveniente (se anche per voi è tale, perché se invece preferite il gran caos, saltate al paragrafo successivo):
Non prenotate nei centri delle cittadine elbane (come ho fatto io). Scegliete i tanti agriturismi, affittacamere, b&b sparsi per l'isola, in campagna o in collina, tanto raggiungerete comunque tutto in massimo mezz'ora
Io ho alloggiato a Porto Azzurro, in un affittacamere sul porto. Mai Più. Porto Azzurro era affollatissima e molto trafficata dalla mattina alle otto alla sera tardi. In più camera mia dava sulla cucina di una pizzeria, che per quanto il profumo di pizza sia celestiale quando se ne ha una sotto il naso, quello che sale in camera dalla cucina e invade ogni spazio è veramente disgustoso. Per fortuna la pizzeria non faceva servizio fino a tardi, quini la notte l'odore si attenuava. 

ONLINE
Oltre ai canonici siti di prenotazione online, vi consiglio anche il sito www.isoladelba.online: mandando una richiesta dal form apposito, io ho ricevuto una valanga di proposte direttamente dalle strutture, proposte di ogni genere, spesa e tipologia. Le ho tutte archiviate in una cartella della mail, per averle sotto mano per la prossima volta (che ci sarà sicuramente). Molte strutture inoltre offrono codici di sconto (solitamente il 20%) per l'acquisto del biglietto per il traghetto

LE SPIAGGE: sasso o sabbia?
Per quel che riguarda le spiagge c'è da chiarire un punto. All'Elba ci sono moltissime spiagge di ciottoli e ciottolini, ci sono anche lunghe spiagge di sabbia, ma io non amo particolarmente le spiagge di sabbia, questo perché, oltre al fastidio provocato dalla sopracitata quando ti si appiccica addosso e fa un pastone con le creme solari, spiaggia di sabbia significa anche mare con pochi pesci, quindi per me privo di interesse.
Quando non faccio immersioni, adoro comunque fare snorkeling, e spiagge dove siano presenti scogli e sassi sono quelle più frequentate dalla fauna e ovviamente dalla flora marina. Ecco io cerco queste. E l'Elba ne è ricca.

E se tante sono stra-affollate, se avete la voglia di fare due passi a piedi, fare qualche discesina e qualche risalitina, anche a settembre riuscirete a scovare piccoli paradisi terresti, quasi, e ripeto quasi, deserti.

Queste sono quelle che mi sono particolarmente piaciute, in ordine di apprezzamento, con tutti i pro e qualche contro.

LA CLASSIFICA

1. SOTTOBOMBA (Portoferraio), che già dal nome non si può non adorare.
Spiaggia di ciottoli bianchi, si raggiunge attraverso la discesa, non particolarmente difficoltosa, di un centinaio di scalini. Il parcheggio si trova esattamente di fronte alla discesa per la spiaggia, è molto ampio e, ahimè a pagamento, ma non molto caro: 8 euro per l'intera giornata
La spiaggia è piccola, non c'è molto spazio, è sia libera che attrezzata, il prezzo dei lettini è piuttosto contenuto, e l'offerta essenziale: patatine, bibite, caffè.
L'acqua è cristallina (ripeterò questo aggettivo varie volta, ma che altro aggettivo posso usare per un'acqua trasparente, fresca, azzurra a volte con riflessi verdi, limpida e bellissima?), abitata da tanti pesci e qualche gabbiano che fa la posta su uno scoglietto proprio a ridosso della spiaggia.
Un posto incantevole, a dir poco. 




2. SPIAGGIA DELLA LAMAIA (Marciana)
Si arriva dalla spiaggia di sabbia Biodola. Alla fine della spiaggia inizia un percorso "della salute", che attraverso un ex bunker, perfettamente e facilmente percorribile, costeggiando scogli e vegetazione, porta alla spiaggetta.
Io ho parcheggiato in un parcheggio a pagamento trovato nei pressi della spiaggia Biodola, anche perchè la zona era davvero affollata e le macchine parcheggiate ovunque. Nota amara: sono arrivata alle 12 e 30 passate, il costo del giornaliero sarebbe stato di 10 euro, la mezza giornata, che partiva dalle ore 13:00, 5 euro. Ero convinta che per meno di mezz'ora di differenza, il parcheggiatore avrebbe applicato la tariffa per mezza giornata, e invece no, nonostante le mie rimostranze. Ho deciso comunque di rimanere in quanto non sarei riuscita a trovare altro posto, vista la calca generale. Peccato.
Alla Lamaia non c'è niente, al di fuori del mare stupendo e di tanti pesci da inseguire sott'acqua, polpi e pinne nobilis (e un po' di poseidonia abbandonata sulla spiaggia dalle onde). La spiaggia, un misto di sabbia e sassolini, non è molto lunga, ma abbastanza "profonda", e fa come da canocchiale sul mare; alla vista si apre solo il golfo, la vegetazione che la circonda e qualche barca dondolante in lontanza. E la sorpresa più bella è stata proprio il fatto che fosse praticamente deserta, a differenza della vicinissima e sicuramente più famosa Biodola, sovraffollata. Anche in questo caso un breve percorso a piedi, uno zaino fornito di acqua e panini comprati al supermercato sono stati la soluzione ideale per godere di un luogo meraviglioso.





3. BARABARCA (Capoliveri). Partiamo dal parcheggio, ce n'è uno gratuito appena "sopra" la spiaggia e uno a pagamento adiacente. Sono stata qui due volte ed entrambe ho avuto la fortuna di trovare posto gratis.
La spiaggia di sabbia abbastanza grezza offre un bagno attrezzato, a cifre decisamente modiche (4 euro a lettino più 4 euro per l'ombrellone) e un "baretto", BAR - A - BARCA, di legno dove poter prendere da bere, qualche panino, gelati e aperitivi. I ragazzi del bar molto cordiali e disponibili.
Anche qui acqua bellissima, scogli dove potersi sedere a prendere il sole, e per raggiungerla solo una scalinata da cui godere di panorami e tramonti spettacolari.






4. BARBAROSSA (Porto Azzurro), in provincia di Monaco di Baviera. Dico così perché decisamente invasa da turisti di nazionalità germanica. Nessun problema ovviamente, mi ha fatto solo sorridere l'insegna del diving presente proprio sulla spiaggia, in lingua tedesca. Anche qui sassolini, poco comodi per sdraiarsi, anche qui possibilità di noleggiare lettini e ombrelloni o di arrangiarsi. Acqua cristallina, con un riflesso verde smeraldo, pesciolini in quantità, bar e campeggio a un tiro di schioppo. Parcheggio ampio e comodo, di cui però non ho usufruito in quanto la spiaggia è raggiungibile a piedi da Porto Azzurro.



5. SPIAGGIA FRUGOSO (Cavo). Questa è l'unica che boccio. Ci sono arrivata l'ultimo giorno, perché più vicina al traghetto del ritorno. Spiaggia di terra scura e sassi, è presente un bagno attrezzato, ma la prima fila viene sommersa di acqua vero le 13:30 a causa del passaggio (molto in lontanza) di un traghetto veloce che provoca l'ondata. Acqua pulita anche qui, niente da dire, ma avrei fatto meglio a fermarmi nella vicina Cavo, spiaggia lunga di sabbia chiara, proprio sulla strada (ecco cosa mi ha frenato dal sceglierla inizialmente), ben attrezzata ma con ampia spazio libero e acqua ancora più trasparente.

ELBA: PET FRIENDLY? 
Arrivata in fondo, faccio un'ultima considerazione, una nota positiva che mi ha piacevolmente stupita, ovvero la presenza in tutte queste spiagge di cani (pochi), cani molto educati, perché educati erano i padroni. Episodio apice di questa educazione proprio a Frugoso: qui eravamo solo in 4 persone, quando la coppia con un piccolo cagnetto si avvicina e ci chiede se ci avrebbe potuto dare fastidio che il cane entrasse in acqua. Alla prima pensavo di non aver capito, ci stavano chiedendo il permesso di far fare il bagno a Foxy.

Insomma, l'Elba mi è piaciuta molto, soprattutto per il mare, così pieno di vita, le spiagge comode, quelle per gli aperitivi e il relax, e le spiaggie "selvagge", poco frequentate e a tratti silenziose. La facilità di raggiungere ogni angolo dell'isola in poco tempo, poter cambiare spiaggia ogni giorno, perché tanto sono tutte comunque dietro l'angolo.

Di ristoranti ottimi, cene saltate, gelati e commesse antipatiche vi parlerò a breve.

giovedì 9 agosto 2018

TORTA MOUSSE AI DUE CIOCCOLATI - senza forno

Fa caldo e ne fa tanto. Nonostante ciò rinunciare del tutto a fare dolci è per me davvero impossibile, quindi sono scesa a un compromesso: torta sì ma senza forno. Bastano pochi minuti di cottura sul fuoco e poi tutto frigorifero, per ottenere questa torta mousse ai due cioccolati. Abbastanza semplice da fare, per me era la prima volta, e siccome il risultato, nonostante alcune imprecisioni, è davvero delizioso, ho deciso di condividerla.
Ecco qui il video e di seguito la ricetta per iscritto, passo passo.



Ingredienti

Per la base
150 g di biscotti tipo Oreo
50 g di burro fuso

Per una teglia da 24 cm
Per la mousse al cioccolato fondente
112 g latte intero
112 g di panna fresca
9 g di gelatina in fogli
270 g di cioccolato fondente al 70%
300 ml di panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo

Per la mousse al cioccolato bianco
112 g latte intero
112 g di panna fresca
12 g di gelatina in fogli
300 g di cioccolato bianco
300 ml di panna fresca

Per decorare
1 cestino di fragole



Procedimento
  1. Frullate i biscotti oreo molto finemente e unite in burro fuso. Versate nella tortiera i biscotti e premere bene sul fondo in modo omogeneo. Mettete in freezer fino al momento del'utilizzo.
  2. Preparate la prima mousse: mettete a bagno in acqau fredda la gelatina. Fate scaldare bene in un pentolino il latte con la panna, spegente il fuoco, unite la gelatina, fatela sciogliere e poi versate il composto ancora ben caldo sul cioccolato fondente precedentemente sminuzzato. mescolate bene fino a ottenere una crema omogenea. Lasciate freddare fino a temperatura ambiente. Una volta raggiunta la temperatura ambiente, montate la panna fresca fredda con 2 cucchiai di zucchero a velo, senza farla troppo soda, ma lasciandola abbastanza cremosa. Incorporate delicatamente la panna alla crema di cioccolato.
  3. Foderate la teglia sui lati di carta forno o pellicola, tagliate le fragole in due e disponete la parte tagliata a contatto con il cerchio della teglia. Versate il primo strato di crema sulla base. Mettete in freezer finchè la crema non si sarà solidificata. 
  4. Ripetete il punto 2 con la cioccolata bianca. Versate la crema sullo strato di cioccolato fondente, ormai fermo, e mettete in frigo per tutta la notte.
  5. Decorate con delle fragole intinte nel cioccolato al latte o a piacere. 
  6. Lasciare fuori dal frigo una decina di minuti prima di servire.




sabato 21 luglio 2018

Biscotti cornflakes pinoli e uvetta

Potete farli piccoli come una noce o molto più grandi, in ogni caso questi biscotti sono tanto semplici quanto perfetti per la colazione o per il tè. Uno tira l'altro, sono morbidi ma, grazie ai cornflakes che li ricoprono, anche decisamente croccanti!





Ingredienti
2 uova
150 g di burro fuso
300 g di farina
1/2  bustina di lievito
150 g zucchero
i semi di mezza bacca di vaniglia
pinoli e uva passa e corn flakes quanto basta, o quanto va a voi



Procedimento
  1. Sbattete, ma senza montare a lungo, le uova con lo zucchero. Aggiungete il burro fuso sempre mescolando fino a che il composto non sarà omogeneo.
  2. Setacciate la farina con il lievito e unitela a cucchiaiate al composto. Mescolate bene e unite anche la vaniglia, l'uva passa ammollata precedentemente nell'acqua e i pinoli.
  3. Su una teglia coperta di carta forno formare i biscotti aiutandosi con un cucchiaio. Ricoprire ciascuno con dei cornflakes. 
  4. Completare l impasto con pinoli e uva passa. Prendere l impasto con un cucchiano e ricoprirlo di 6 corn flakes.
  5. Cuocere in forno caldo (180°C) per 15 minuti circa. Sfornare e lasciare freddare bene. 

sabato 16 giugno 2018

Torta semi integrale di pesche e ricotta

In due minuti, giusto il tempo di sciogliere il burro nel microonde e impastare velocemente la torta, poi mezz'ora nel forno e siamo pronti!
Questo semplice dolce nasce dall'esigenza di non buttare ingredienti lì lì per passare a miglior vita, ovvero delle pesche un po' troppo mature e della ricotta sul limite della data di scadenza.
Naturalmente potete sostituire le pesche con qualsiasi altro tipo di frutta.

Ingredienti
1 vaschetta di ricotta
1 tazzina di latte
2 uova
100 g di burro fuso
5 pesche mature
la buccia grattugiata di un limone piccolo
120 g di zucchero di canna grezzo
120 g di farina integrale
60 g di frumina
70 g di farina 00
(per le farine: potete usarne anche solo una, io ho fatto un mix a piacere)
1/2 bustina di lievito per dolci
la punta di cucchiaino di bicarbonato



Procedimento
  1. Sbattete le uova a temperatura ambiente con lo zucchero e un pizzico di sale fino a ottenere una spuma chiara. Unite la buccia del limone grattugiata.
  2. Unite anche la ricotta e il latte; mescolate bene per far dissolvere i grumi.
  3. Setacciate le farine nel composto insieme a bicarbonato e lievito. Se il composto dovesse risultare troppo denso aggiungete un goccino di latte. Il composto dovrà staccarsi pesantemente dal cucchiaio.
  4. Unite anche il burro fuso fatto raffreddare e mescolate bene.
  5. Sbucciate le pesche e tagliatele a fette o pezzettini. Aggiungetene circa 3/4 al composto e mescolate delicatamente. 
  6. Versate il composto in una teglia imburrata e infarinata e distribuite sulla superficie le restanti pesche. Spolverizzate la superficie con un paio di cucchiaini di zucchero di canna, questo darà una bella crosticina croccante. Infornate a forno caldo a 180°C per circa mezz'ora o finché uno stecchino inserito nel centro del dolce bla bla bla bla, ormai lo sapete no? :)

sabato 5 maggio 2018

LEMON BARS - Barrette al limone e vaniglia per una giornata sott'acqua


Ho realizzato questi dolcetti extra limonosi per una giornata in barca, passata all'Isola del Giglio a fare immersioni, una passione nata da  un paio di anni e diventata fondamentale. Così molte domeniche le passo al mare insieme ai ragazzi (allievi e istruttori) dell' Associazione subacquei senesi, e vi assicuro che, dopo un paio di immersioni, trovare un dolcino che ti aspetta a bordo, è decisamente piacevole.



 Queste sono delle barrette (bars) al limone, le ho fatte due volte, la prima volta con il burro normale, la seconda voglia, per sbaglio, col burro leggermente salato. Il risultato è eccezionale in entrambi i casi, quindi a voi la scelta!
Ecco la videoricetta:



Ingredienti
per la base
 290 g farina
70 g di zucchero a velo
un pizzico di sale
200 g di burro (normale o salato)
2 cucchiaini abbondanti di buccia di limone grattugiata
la punta di coltello di vaniglia 

Per il topping
180 g di zucchero
5 uova
200 ml di succo di limone
3 cucchiaini di buccia di limone grattugiata
la punta di coltello di vaniglia

Procedimento
  1. Preriscaldate il forno a 170°C. 
  2. Per la base: Mettete il burro a tocchetti, la farina, lo zucchero e la buccia di limone in una ampia ciotola e con le fruste elettriche o la planetaria lavorate fino ad avere un composto fatto a grosse briciole. Premete l'impasto con le mani, per compattarlo un po', poi distribuitelo sulla teglia e premetelo sul fondo. Fate cuocere in forno per circa 20 minuti o fino a che non avrà raggiunto un colore dorato. Lasciate freddare leggermente.
  3. In una ciotola unite lo zucchero, le uova, il succo di limone e la sua la buccia e la vaniglia. Distribuite il composto sulla base e rimettete in forno. Lasciate cuocere per altri 20 minuti o finché i bordi non saranno dorati e la superficie ferma. Lasciate freddare completamente e tenete in frigo per una notte.

domenica 18 marzo 2018

Scarcella di Pasqua pugliese

Altra ricetta pugliese, realizzata da  mia zia Franca. Ho già pubblicato i suoi Scaiozzi e la focaccia di cipolle, ora passiamo a un dolce regionale e tipico del periodo pasquale, la Scarcella. 
E' un dolce di per sé molto semplice da realizzare, le decorazioni possono essere di vario genere, così come le forme da dare alla scarcella, mia zia si è mantenuta sulle forme classiche della Pasqua e ha usato solo alcuni canditi per le decorazioni, come si faceva una volta. Voi potete naturlamente usare la fantasia e "addobbare" la "scarcedda" con glasse di zucchero, codette colorate e quant'altro, ma mantenetela il più possibile semplice.
Ingredienti:

500 g farina 00
500 g farina di grano duro
300 g zucchero
1/4 litri di olio di oliva
6 uova intere
la buccia grattugiata di 2 limoni biologici
1 pizzico di sale
1 bustina di ammoniaca per dolci sciolta in tazzina di latte tiepido
Uova sode quanto basta


1. In una ampia ciotola metto l'olio e la farina, lavorandola fino a che non avrà una consistenza di sabbia bagnata (sabbiatura).



2. Aggiungo tutti gli altri ingredienti, uno alla volta, e impasto con un cucchiaio di legno fino ad avere un composto liscio e omogeneo. Lascio in frigo, coperto di pellicola, per una mezz'ora circa.
A questo punto divido l'impasto in 4 parti e comincio a stendere su un piano infarinato la pasta, alta circa mezzo centimetro. Con un coltellino creo le forme della scarcella, una campana, un cestino.



 3. Al centro della scarcella poggio uno o due uova sode, e poi con delle striscioline di pasta creo degli intrecci sopra le uova, "ancorandole" alla base. Decoro con canditi.
4. Lascio cuocere in forno già caldo a 180°C per 20 minuti circa, finché non saranno leggermente dorate. Lascio freddare. Una volta fredde si può decorare anche con glassa di zucchero, bianca o colorata.