martedì 25 novembre 2014

LA RIBOLLITA - un classico dello chef Lorenzo

Vivo in Toscana ormai da 14 anni (e stento ancora a crederci), e in questi anni ho sicuramente imparato a conoscere come in Toscana si cucina. Come sapete io preferisco pasticciare con i dolci, che amo infinitamente, con i piatti salati mi cimento molto meno, forse per pigrizia o forse perchè semplicemente non trovo mai l'ispirazione giusta. 
Chi mi segue sa anche però che se c'è un piatto che adoro è la zuppa, in tutte le sue forme, con legumi, cereali e verdure
L'Osteria di Fonterutoli è un luogo che per lavoro frequento molto molto spesso, e quando lo chef Lorenzo Baldacci (fiorentino doc) ha inserito nel menu invernale la ribollita, la zuppa toscana più famosa al mondo, non ho potuto non chiedergli di collaborare col mio blog per farmi e farci vedere come si fa.
La ricetta è semplice, come tante ricette della tradizione italiana, nasce da elementi poveri ma genuini e spesso da avanzi o cibi non più freschissimi. Questo è il caso della ribollita, una minestra di verdure e fagioli "arricchita" di pane raffermo.
Ogni famiglia la fa a modo suo, aggiungendo un ingrediente, omettendone un altro, preferendone altri ancora, e questa che ci presenta Lorenzo è la versione della sua nonna Marcella, così come gliel'ha sempre preparata, fin da bambino.
Ecco la videoricetta e di seguito il procedimento scritto, e qui l'invito a venire in Osteria a Fonterutoli a  provare la ribollita di Lorenzo e ovviamente tutti gli altri piatti del suo menu.


Ingredienti per 8 persone ( o per due giorni, il giorno dopo e ancora più buona)

450 g di carote
450 g di sedano
500 g di cavolo nero
4 cipolle di "mezzana" grandezza
600 g di fagioli cannellini cotti
500 g di pane toscano raffermo
300 g di pomodoro pelato e frullato
Per l'olio aromatizzato
olio evo toscano qb
5 spicchi d'aglio
10 grani di pepe nero
salvia e rosmarino 3 rametti ciascuno


Procedimento

1. Lavate e mondate le verdure e tagliatele a pezzi non troppo piccoli. Mettete una casseruola capiente sul fuoco con abbondante olio, unite le verdure tranne il cavolo e i fagioli e fate rosolare a fuoco basso per 15 minuti circa. 

2. Mentre le verdure soffriggono frulliamo metà dei fagioli e teniamo da parte. Trascorsi i 15 minuti unite alle verdure il cavolo nero, il pomodoro, la purea di fagioli e coprite con acqua bollente fino a 4 dita sopra le verdure. Lasciate cuocere finché l'acqua non tornerà al livello delle verdure, circa altri 20 minuti.

3. A questo punto unite anche i fagioli, spegnete il fuoco e aggiungete il pane raffermo. Coprite con il coperchio e lasciate riposare un'ora almeno. 

4. Nel frattempo preparate l'olio aromatico mettendo in una casseruola a bordo alto gli aromi, un'abbondante quantità di olio, l'aglio con la buccia e lasciate insaporire a fuoco dolce per 5 minuti. Poi filtrate l'olio. 


5. Rimettete la pentola con la zuppa sul fuoco e fate ribollire mescolando bene il tutto finché il pane non si sia disfatto. Aggiungete anche l'olio aromatico e servite con una aggiunta di pepe nero macinato fresco.


giovedì 6 novembre 2014

MUFFIN LIGHT ALLE BANANE E YOGURT MAGRO (RICCHI DI FIBRE E SENZA BURRO)

Basta con la colazione al bar. 
Ormai per me era diventata un'abitudine, non riuscivo proprio a rinunciare al mio cornetto doppio impasto alla marmellata, tanto che il ragazzo del bar me lo teneva da parte tutte le mattina, per non farmelo mancare mai.
Ma non potevo continuare così. Complice l'arrivo di una macchinetta per il caffè espresso in cialde ( io odio il caffè della classica moca), ho deciso di rendere il momento della colazione a casa il più piacevole possibile, preparandomi dei dolcetti appetitosi oltre che sani. Ho così cominciato a fare dei muffin e dei biscotti con la farina integrale e l'olio. Poi ho aggiunto avena e frutta e ora sono proprio soddisfatta delle mie colazioni. 
Qui vi propongo dei muffin sostanziosi ma allo stesso tempo ricchi di fibre, yougurt magro e con i grassi buoni dell'olio extra vergine d'oliva.



Ingredienti

120 g di zucchero di canna grezzo
2 banane mature (molto)
60 g di olio evo
150 g di farina integrale
60 g di fiocchi di avena
1/2 bustina di lievito
due bustine di vanillina (o meglio la bacca della vaniglia)

1/2 cucchiaino di cannella e zenzero
60 g di noci a pezzetti
200 g di yogurt magro
1 uovo
(per una variante più golosa unite anche delle gocce di cioccolato fondente)

Procedimento
1. Sbattere con le fruste l'uovo con lo zucchero e l'olio. Aggiungere anche lo yogurt amalgamando con una spatola. 
2. Unite tutti gli ingredienti secchi (farine, avena, lievito, spezie, vaniglia) sempre mescolando con le fruste. 
3. Schiacciate molto bene con la forchetta le banane mature e unitele al composto insieme alle noci.
4. Distribuite il composto nei pirottini di carta disposti precedentemente nella teglia e cuocete in forno caldo a 180 °C per 20  minuti circa o finchè uno stuzzicadenti inserito nel centro del muffin non esce asciutto e pulito.

mercoledì 1 ottobre 2014

MUD CAKE - Una torta extra cioccolatosa

Ci sono veramente poche parole da dire su questa torta.
E' cioccolato puro, dalla consistenza scioglievole, ricca, umida, ed estremamente golosa. Ho trovato varie ricette on line, io ho creato la mia, ma la differenza principale è nella quantità di zucchero usata, io l'ho ridotta al minimo, proprio per dare tutto lo spazio possibile al cioccolato, esaltandolo al massimo. 
La ganache l'ho realizzata con cioccolato fondente, potete anche utilizzare metà fondente e  metà al latte.
E' da provare se non l'avete ancora fatto, ma se temete di sentirvi in colpa, dividetela con più persone possibili, il rischio di non resisterle e mangiarla tutta sarà fortissima. 

Ecco la videoricetta


Ingredienti

200 g di burro
200 g di cioccolato fondente
1 cucchiaio di caffè solubile
100 ml di latte
150 g di farina
100 g di frumina
1/2 bustina di lievito per dolci
40 g di cacao amaro
4 uova
2 bustine di vanillina
180 g di zucchero
150 ml di panna acida
Per la ganache
250 g di cioccolato fondente
250 ml di panna fresca


Procedimento

1. Sciogliete a bagno maria il cioccolato, con il burro, il caffè solubile e il latte. Unite tutte le parti secche, ovvero farina, frumina, vanillina, lievito e cacao amaro e setacciateli in una ciotola capiente.

2. In una ciotolina a parte rompere le uova e sbatterle leggermente con una forchetta. Quando il cioccolato sarà freddo aggiungere tutti gli ingredienti liquidi (uova, cioccolato, panna acida) a quelli secchi. Amalgamate bene il tutto usando una frusta a mano o un cucchiaio di legno.

3. Imburrate e infarinate una teglia da 24 cm di diametro e versate l'impasto. Infornate a 160 °C per un'ora e 10 circa. La torta sarà pronta quando uno stuzzicadente inserito nel centro presenterà qualche briciola sulla superficie ma tutto sommato asciutto. Lasciate freddare completamente.

4. Preparate la ganache. Tagliata al coltello il cioccolato in scaglie non troppo spesse. Scaldate la panna sul fuoco fino a farla quasi bollire. Unite la panna al cioccolato in una ciotola fuori dal fuoco, lasciate riposare per un paio di minuti senza mescolare, poi con un frusta unite bene panna e cioccolato che sarà a quel punto sciolta. Lasciate freddare e poi mettere in frigo per mezz'ora/un'ora o finché non avrà raggiunto una consistenza facilmente lavorabile.

venerdì 29 agosto 2014

CINNAMON ROLLS - DELIZIOSE GIRELLE ALLA CANNELLA

Ve lo dico sempre nei video: fatemi sapere se avete qualche richiesta che proverò a realizzarla! E così è nata la voglia di provare questa ricetta, su richiesta della mia collega Nadia, appassionatissima di cinnamo rolls. Ho preso la ricetta dal sito www.joyofbaking.com, un blog di cui mi fido molto anche grazie alle videoricette su youtube, molto meticolose e precise. 

Ecco la videoricetta:



Ingredienti
600/650 g di farina (io ho usato due tipi di farina, la 170W e 350W di Garofalo. Se non la avete usate mezza dose di farina Manitoba e mezza di farina 00)
7 g di  lievito di birra secco
240 ml di latte
75 g di burro 
70 g di zucchero
1/2 cucchiaino di sale
3 uova

per il ripieno
160 g di zucchero di canna (io ho usato quello integrale)
35 g di farina 00
1 cucchiaio da tavola abbondante di cannella in polvere (o anche di più se amate particolarmente la cannella)
115 g di burro morbido

per la glassa (io l'ho fatta alla philadelphia, potete anche realizzare una semplice glassa di acqua e zucchero a velo vanigliato)
180 g di formaggio fresco spalmabile
225 g di zucchero a velo vanigliato
60 g di burro morbido
all'occorrenza un goccino di latte se  la glassa risultasse troppo densa 



Procedimento

  1. In una ciotolina metto il lievito con una tazzina di acqua calda (non bollente ma calda) e un abbondante cucchiaio di zucchero. Lascio da parte mentre preparo il resto degli ingredienti liquidi. 
  2. In un pentolino metto il latte, il burro e il resto dello zucchero, faccio scaldare sul fuoco fino a che lo zucchero non sarà sciolto. 
  3. In una ciotola molto capiente ( o in quella dell'impastatrice se, fortunati voi, l'avete) unite le farine, il lievito che sarà ricoperto di bollicine e cominciate a unire anche i liquidi, azionando le fruste o lavorando a mano con un cucchiaio di legno. Unite anche le uova, una alla volta, sempre lavorando. 
  4. Io a questo punto ho impastato almeno 10 minuti con i ganci dello sbattitore elettrico. Se l'impasto risulta troppo appiccicoso, aggiungete un po' di farina alla volta. Ho continuato a impastare a mano sulla spianatoia fino ad ottenere un impasto omogeneo e non appiccicoso. L'ho poi messo a riposare in una ciotola unta di burro e coperta con pellicola trasparente lasciandola lievitare per almeno 2 ore.  
  5. Poco prima di tornare a lavorare l'impasto, preparo il ripieno. In una ciotola mescolo farina, cannella e zucchero. Aggiungo anche il burro e lavoro bene il tutto formando una crema.
  6.  Una volta che l'impasto è raddoppiato di volume l'ho steso sulla spianatoia in una forma rettangolare. Poi ho steso sulla pasta la crema di burro lasciando un paio di centimetri dai bordi. A questo punto bisogna arrotolare l'impasto dal lato lungo, senza schiacciare troppo. 
  7. Ho poi tagliato l'impasto in due parti. Ogni parte l'ho tagliata nuovamente in due e così via, ottenendo dei pezzetti larghi circa due dita. 
  8. Sistemo le girelle a faccia in giù (non sul lato stretto quindi) in una teglia da forno coperta di carta forno. Lascio in frigo tutta la notte coperta di pellicola trasparente. 
  9.  La mattina seguente tiro fuori la teglia dal frigo, lascio riposare a temperatura ambiente per mezz'ora e finalmente inforno a 190 °C per 25 minuti circa. Se la superficie dovesse scurirsi troppo velocemente, coprite la teglia con carta argentata. 
  10. Nel frattempo preparo la glassa sbattendo con le fruste gli ingredienti per la copertura: formaggio fresco spalmabile, burro e zucchero a velo. Se la glassa fosse troppo densa aggiungete un goccino di latte alla volta fino a ottenere una consistenza nè troppo densa nè troppo fluida. 
  11. Tolta la teglia dal forno, lasciate freddare 10  minuti e poi ricoprite con abbondante glassa. Gustatele calde o a temperatura ambiente. Sono buone da morire.

 

mercoledì 20 agosto 2014

Agriturismo Piatina: due giorni in paradiso

Quest'anno purtroppo niente ferie, ma in questo post voglio raccontare di due giorni passati con i miei più cari amici in un posto meraviglioso
L'Agriturismo Piatina si trova in Maremma, a mezz'ora dal mare e immerso nel tipico dolce paesaggio toscano, tutto colline, vigne e olivi. All'inizio del 1400 la struttura era un convento, ora ospita il confortevole B&b che io e i miei amici abbiamo veramente adorato. 
Tutto è curato, incredibilmente accogliente, e, non appena arrivati, si ha la percezione del relax e del tempo piacevole che si trascorrerà qui. Le camere sono belle, i dettagli curatissimi, perfino i bagni hanno quel tocco in più nell'arredamento che da un posto di campagna magari non ti aspetteresti. 



Passiamo il pomeriggio del nostro arrivo in piscina, rilassati e contenti, tra chiacchere, nuotate e ore passate sui materassini a prendere il sole. Poi Alessandro, il giovane proprietario che durante tutto il pomeriggio seleziona un sottofondo musicale molto apprezzato, ci porta un aperitivo... lascio parlare le immagini. 


Ora di cena, dopo una bella doccia ci mettiamo in tiro e ci godiamo una mezzoretta di amache e poltrone guardando il tramonto sulle colline. 

foto di Michela Campaner

La cena è apprezzatissima: antipasti deliziosi come i classici salumi e pecorini toscani, carpaccio con salsina alle erbe e olive, faraona con frutta secca e mousse di baccalà. Le materie prime sono prodotte direttamente dai terreni di proprietà e la cosa si sente. Poi decidiamo di assaggiare dei primi, nonostante anche l'offerta di secondi fosse molto allettante (cinghiale, tagliata, vari carni arrosto). 
La pasta è tutta fatta in casa e ci deliziamo con delle tagliatelle con zucchine e menta fresca (meravigliosamente saporite e delicate allo stesso tempo), pici con melanzane pomodorini e pinoli (da rifare a casa quanto prima) e pici cacio e pepe (un classico sempre amato). Beviamo un Bruciato di Antinori, ruffiano, avvolgente e apprezzato da tutti. 
Alessandro e Mario sono attenti a ogni richiesta, durante la cena ci raccontano la storia del posto e tra chiacchere e risate terminiamo con un dolce fatto in casa e un sorso di ottimo Muffato.
La mattina dopo ci aspetta la colazione e, in teoria, la partenza. Ancor prima di chiedere caffè e cappuccini Alessandro ci porta un piatto ricolmo di frutta fresca: more, albicocche, pesche, prugne, pompelmo, anguria, pere e mele. 


Poi arrivano paste calde, uova strapazzate e pancetta, yogurt, frullati di frutta appena fatti, marmellata pane e burro. A questo punto, seppur timidamente, facciamo la nostra rischiesta: possiamo fermarci per tutta la giornata? I nostri piani vanno all'aria, Montalcino, Pienza, Montepulciano li visiteremo in un'altra occasione, qui stiamo troppo bene, vogliamo restare. La risposta naturalmente è sì. La piscina ci aspetta, i materassini sono già in acqua e noi siamo tutti contenti. 
Anche il pranzo leggero è esattamente come lo vogliamo: insalata fresca, pecorino, verdure grigliate, olio prodotto dall'agritusmo stesso, e una ricottina fresca appena fatta. Un calice di rosè e siamo pronti per tornare in piscina. 

Poi arriva per davvero l'ora di lasciare Piatina e anche il momento di lasciare i miei amici che continuano il viaggio in Toscana senza di me per poi fare ritorno a Bolzano.

Conclusioni:

foto di Michela Campaner
abbiamo deciso di tornare a Piatina ogni anno, prenderlo come impegno verso di noi e verso la nostra amiciza. La qualità del soggiorno a Piatina è davvero altissima, non solo per la oggettiva bellezza del posto, dell'atmosfera che si respira, cordiale, rilassata, benevola, ma anche dell'attenzione dedicata a tutti gli ospiti, le piccole cose che ti fanno sentire importante, come un caffè shekerato con latte di mandorla che ti viene offerto a bordo piscina, così, solo per fartelo assaggiare, la compagnia di due cagnoloni docili e affettuosi, lasciati liberi ma solo dopo aver chiesto il consenso delle persone presenti, come se tu fossi a casa tua, non a casa loro. Ce ne andiamo quindi malinconici ma davvero contenti e rigenerati, dopo esserci scambiati i contatti con Alessandro e Mario e sicuri che faremo presto ritorno a Piatina. 
Vi lascio con i commenti di Sofia (in spagnolo) e di Michela, così da avere non solo il mio punto di vista ma anche il loro!
Sofia: Agriturismo piatina, un pequeño paraíso en la Toscana profunda, si lo que se busca es disfrutar de la tranquilidad, del buen comer y de una buena y agradable compañía, este es vuestro lugar, por no hablar de la buenísima relación calidad precio! Casa de piedra rústica, cama grande y comoda, baño amplio y privado, grandes jardines muy cuidados con césped verde y mullidito donde los pekes (y los mayores...) pueden correr y jugar sin problemas, hamacas y piscina con unas vistas de las que no te olvidarás fácilmente...  La verdad es que nosotros somos gente acostumbrada a viajar a lo mochilero y tipo camping, pero por suerte se nos ocurrió hacer paradita en este fantástico agriturismo, un día y una noche...y tan sólo puedo deciros que casi nos tienen que echar por la fuerza porque es verdaderamente difícil marcharse de allí. Altamente recomendado. Yo ya puedo decir que  encontré mi casa soñada de la Toscana, y ya estoy deseando volver.

MichelaAll'Agriturismo Piatina ogni particolare sa di amore: amore per la propria terra, per il proprio lavoro e per i propri ospiti. Niente è lasciato al caso, e questa cura di ogni dettaglio non è mai spocchiosa o arrogante, ma ti fa sentire coccolato con semplicità, come se fossi uno di casa. Tutto è stato perfetto: l'accoglienza, la struttura, la musica ma soprattutto il cibo! Ogni piatto che abbiamo potuto gustare aveva un sapore autentico: ad ogni boccone sembrava di assaggiare non solo un prodotto genuino e familiare, ma anche la storia e la tradizione di una terra che ha regalato il suo frutto a mani semplici e pazienti in grado di saperlo cogliere. Passare un po' di tempo qui è stata una meravigliosa sorpresa!

mercoledì 25 giugno 2014

MUFFIN veramente LIGHT alle pesche e vaniglia

Dieta. Che altro dire? La parte più difficile per me nelle diete è la colazione. Mi piace farla al bar, comincio a ensare al mio macchiato con crostatina già la sera prima di andare a dormire, e l'idea di quel dolce risveglio mi fa addormentare con la voglia che arrivi presto la mattina. 
Cosa invece non amo? Biscotti secchi e fette biscottate (a meno di non coprirle con un dito di burro e altrettanta marmellata, ma si sa, non sarebbe una colazione esattamente dietetica).
Dunque, nonostante la diffidenza nei confronti dei dolci dietetici, ho voluto provare comunque a realizzarne uno, che fosse adatto in particolare alla colazione.
Eccolo.

Ingredienti
200 g di farina 00 (o integrale!)
80 g di fecola di patate
3/4 tazzina da caffè di olio di oliva o di semi (meglio di oliva, più sano!)
60 gocce di dolcificante TIC
la scorza grattugiata di un limone
una bacca di vaniglia
4 pesche (o un mix di pesche e albicocche o frutta a piacere)
1 yogurt magro alla vaniglia (o alla frutta) 
una tazzina di latte magro
2 uova 
1 bustina di lievito vanigliato

Procedimento
1. Unite in una ciotola capiente tutti gli ingredienti liquidi: uova, latte, yogurt, TIC, e gli aromi, vaniglia e buccia di limone. Sbattete con le fruste, a mano o elettriche.
2. Unite in un'altra ciotolina le farine e il lievito, amalgamete gli ingredienti al resto del composto setacciandoli.
3. Sbucciate le pesche, tagliatele a tocchetti e unitele all'impasto usando un cucchiaio di legno.
4. Dividete l'impasto nei pirottini, infornate a 180 °C per 20 minuti circa o finché uno stuzzicandenti inserito nel centro del muffin non esca pulito. 

venerdì 6 giugno 2014

PANCAKES SOFFICISSIMI ALLO YOGURT E FRAGOLE

Domenica? Voglia di qualcosa di sostanzioso e diverso dal solito cornetto? Preparare i famosi pancakes è facilissimo, ci vuole un attimo e si possono variare in mille modi. Ho provato a farli sia con il latte che con lo yogurt e il latticello. Li preferisco con questi due ultimi ingredienti, perchè risultano molto soffici e fragranti. Provateli, sperimentate in modi diversi, aggiungendo ingredienti a piacere, come cacao, uvetta o frutta secca. Per farcirli usate il classico sciroppo d'acero (ormai si trova in tutti i supermercati), oppure scaldate del miele o della marmellata e distribuiteli sulla pila di pancakes caldi. Frutta fresca a volonta (banane, fragole, lamponi, mirtilli, pesche), caffè latte e buona colazione!
Ecco la videoricetta e di seguito il procedimento passo passo


Ingredienti per 1/2 persone

1 uovo
3/ 4 cucchiai di farina
1 cucchiaino di lievito vanigliato
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino d'olio di semi
2 cucchiai di yogurt
latte qb
1 cucchiaino di zucchero
sciroppo d'acero
fragole


Procedimento
1. Sbattete l'uovo con una frusta a mano insieme a un pizzico di sale, lo zucchero, l'olio e lo yogurt.
2. Setacciate all'interno del composto farina e lievito. Amalgamate bene e se il composto dovesse risultare troppo dento aggiungete un goccino di latte alla volta. Se è troppo liquido unite un cucchiaino di farina alla volta. Nel video vedete chiaramente come il composto deve risultare. 
3. Mettete una padella antiaderente sul fuoco ungendola leggermente di burro. Quando è calda versate un mestolino di composto e lasciate cuocere finché sulla superficie del pancake non si formeranno molto bollicine. A questo punto girare il pancake e lasciate cuocere altri 2 minuti circa. Devono comunque risultare bello dorate.
4. Continuate in questo modo fino a terminare l'impasto, ungendo via via la padella se il composto tende ad attaccarsi. 
5. Mettete un pezzetino di burro sull'ultimo pancake e irrorate abbondantemente con succo d'acero. Servite caldi con frutta fresca.